Spiriti Divini Gourmet, 1° edizione.

È stato un evento che, pur alla sua prima edizione, ha saputo coinvolgere diverse Aziende Vinicole d’Italia senza però dare luogo a fenomeni di sovraffollamento, sia come produttori che come pubblico degustante.
I tavoli erano posizionati sotto i portici di Piazza del Popolo, da entrambi i lati della piazza

Le cantine presenti, non erano molte e nella giornata di Venerdì alcune mancavano all’appello, ma la nota positiva è stata la possibilità di poter parlare direttamente con i proprietari, disponibili a raccontare i loro prodotti.

Per degustare i vini delle cantine presenti era necessario acquistare il kit che comprendeva il calice, la taschina e i ticket per le degustazioni, al costo di 8 euro e le ricariche solo vino da 6 ticket a 5€.

Tenuta Palazzona Di Maggio

I primi vini che ho assaggiato sono stati quelli della Tenuta Palazzona di Maggio, azienda vinicola di Ozzano dell’Emilia, fra Bologna ed Imola.
Filippo, il lato “commerciale” della famiglia, è stato molto disponibile ed in gamba nel descrivermi come lavorano.

I loro progetti futuri e la particolarità di non usare lieviti selezionati ma di essere riusciti a ricavarsi i propri, la scelta di non utilizzare il rame in vigna e la lavorazione che, pur non avendo ancora il certificato bio, è rispettosa dell’ambiente.

La mia scelta è ricaduta sul Maleto, uno Chardonnay del 2017, che ho trovato molto profumato e piacevole e sull’ Ulziano, Sangiovese Superiore con molto potenziale, già gradevole fin da ora ma che sicuramente col tempo potrà raggiungere livelli superiori.

Zinzani Vini

Come seconda cantina ho assaggiato i prodotti di Zinzani vini, azienda del posto, con una vasta scelta di vini.
Per l’occasione, erano riusciti a portare anche un Sauvignon dell’annata 2019, che aveva terminato le fasi di fermentazione/filtrazione, sicuramente interessante ma i ticket a disposizione erano pochi quindi la scelta è ricaduta sul loro Albana e il loro Sangiovese, due ottimi prodotti di qualità pur restando in una fascia di prezzo dai 4/6 euro.

Cantina La Sabbiona

Gli ultimi ticket sono andati alla cantina La Sabbiona, anche questa un’azienda faentina, già a me nota.
Il responsabile al tavolo si è anche lui dilungato nel racconto di aneddoti in cantina e spiegazioni sui vini esposti, con una buona dialettica che fa apprezzare ancora di più eventi simili.

Gli assaggi questa volta sono stati più portati verso il rosso (due su tre), senza però tralasciare il loro Famoso, vitigno autoctono della zona forse meno “conosciuto” del tipico Albana, ma che merita comunque un’attenzione particolare.
Per i rossi la scelta è andata al Mammutus, Sangiovese fatto in vasche di cemento vetrificato che affina 9-10 mesi e almeno ulteriori 6 in bottiglia ed al Delirio, Syrah 100%, speziato e tannico.
Entrambi avrebbero meritato più ticket dell’unico richiesto, ma la politica dell’azienda per l’evento è stata quella di chiederne uno per vino permettendo così una maggiore possibilità di assaggi.

Note da rivedere:
Per ogni Azienda presente si doveva chiedere quanto costava ogni vino: (non tutte avevano affisso il numero di ticket necessari per assaggio).
Alcuni costavano 1 ticket, buona parte 2 o 3 tickets, a seconda della decisione del Mescitore presente.
La perfezione sarebbe 1 ticket per vino ma si capisce che alcuni vini possano valere di più pertanto forse meglio creare dei pacchetti più ampi, anziché le ricariche.

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